Pesce Accartocciato
Oggi vi racconto una ricetta molto poco fantasiosa, ma estremamente prelibata e gustosa e, particolare che non guasta, che può diventare una ricetta veramente semplice.
Naturalmente partiamo dal solito “nostro ingrediente principale”, un buon bicchiere di vino bianco ghiacciato, consiglierei un buon catarratto.
Poi è bene ricordare la prima regola per la buona riuscita di qualsiasi ricetta: scegliere ingredienti di prima qualità, soprattutto quando si tratta di pesce…
E proprio un bel pesce andiamo a cucinare, un fantastico e freschissimo dentice nostrano!
Quando il pesce è veramente fresco la cosa più complicata è riuscire a preservare il suo sapore , cercando di alterarlo il meno possibile.
Ho scelto di fare il dentice al cartoccio: quindi grande attenzione alla “farcitura” da introdurre nella pancia del nostro dentice, debitamente pulito (meglio se dal vostro pescivendolo di fiducia). Per questo, consiglio di evitare triti d’aglio/pan grattato ed altro che possa “coprire” il sapore del pesce, io ho preferito un trito di prezzemolo, limone e pepe nero in grani.
Per contorno ho scelto un grande classico, con una piccola variazione: patata “d’ordinanza”, con l’aggiunta di pachino e capperi di salina (NB: non dissalati=non lavati).
Andiamo con ordine: farciamo il nostro dentice con il trito precedentemente preparato, poi adagiamolo nel cartoccio predisposto nella teglia da infornare, disponiamo intorno le patate tagliate a fettine, i capperi ed i pomodorini pachino.
A questo punto chiudiamo il cartoccio e mettiamo la teglia nel forno, precedentemente acceso a 180 gradi, tempo di cottura 40 minuti. Alla fine della cottura, io consiglio di portare direttamente in tavola la teglia/pirofila, senza indugiare troppo… giusto il tempo di aprire il cartoccio.
Per questa cena abbiamo deciso di accompagnare il nostro dentice con dell’ottimo etna rosso, per chi invece preferisce l’abbinamento con il vino bianco, consiglio vini fruttati ma con buona gradazione alcolica.
R. La Malfa