Ricevere regali è sempre fantastico, se sono inaspettati lo è ancor di più!
Se poi si tratta di un profumo che non conoscevi e che, magicamente, lo senti talmente bene addosso come se te lo fossi scelto tu, allora stai sfiorando la fantascienza!!
È quanto mi è accaduto prima di andare in vacanza: una mia amica, non David Copperfield!, mi ha fatto il più inatteso dei regali possibili, a me un profumo!!!! Ci vuol coraggio direte voi- a fare un regalo così personale, ma potreste scoprire anche voi che, riconoscendo alcune note dei profumi che indossa una persona, regalare un profumo gradito non è poi come sperare di vincere alla lotteria.
Certo, la fragranza è fondamentale: in questo caso la maison è italianissima, addirittura di Capri.
Sto parlando di CARTHUSIA, la cui storia ha radici antichissime, addirittura risalenti al 1300. Secondo la leggenda per cui fu il priore della certosa di San Giacomo ad aver creato la prima fragranza, in onore della principessa angioina Giovanna, solo di recente riscoperte.
La fragranza che mi ha rapito è 1681, fa parte delle men’s scents della maison, ed è la più recente.
Sarà per il packaging, sarà per le suggestioni storiche della maison, ma al primo spruzzo mi son sentito catapultato nelle straordinarie atmosfere estive della bella Capri: tanto nel glamour della “piazzetta”, o nei ristorantini a Marina Piccola, quanto nel passeggio verso la villa di Tiberio.
Ho indossato questa fragranza per tutto agosto e la definirei un vero e proprio “all-road”, adatta a qualsiasi momento della giornata: tanto leggera per la mattina, quanto avvolgente la sera.
Bergamotto, mandarino e rosmarino lasciano presto il posto a lavanda, neroli e pepe nero lasciando una fresca sensazione, da assaporare particolarmente nelle ore calde della giornata, ben accompagnandosi anche al profumo di qualsiasi prodotto per l’abbronzatura.
Al tramonto, forse anche grazie alle temperature più fresche , è impossibile non farsi avvolgere dalle calde note legnose e dall’ambra che costituiscono il “fondo” della fragranza.
Spero proprio che 1681 riesca ad accompagnarci fino agli ultimi tepori autunnali: ripensare per un attimo alle magiche atmosfere capresi potrà alleggerire le infinite riunioni di lavoro.
R. La Malfa