Massimo Mazzilli e Antonio Patruno Randolfi di COR SINE LABE DOLI
Storia del nome
Cor Sine Labe Doli è il motto anima di Corato, la città d’origine dei fondatori della marca. E’ il completamento dello stemma di Corato, paese a 43 chilometri da Bari. Il motto della città risale al 1250, subito dopo il dominio di Corradino di Svevia, figlio del grande Federico II, e ai tempi della conquista da parte di Carlo I d’Angiò. Lo stemma di colore verde, al filetto in croce, che forma quattro quarti ciascuno contenente una torre merlata di tre al naturale, con le aperture e le finestre di colore nero. Su tutto un scudetto d’argento, contente un cuore fiammeggiante di colore rosso. Un cuore senza macchia di tradimento per l’appunto. Il motto che rappresenta appieno l’essenza dei coratini.
dal sito www.corsinelabedoli.comlink
Questa la storia e la provenienza di un brand tutto made in Italy che dal sud attraverso il mondo degli accessori cerca di farsi strada nel difficile mondo della moda. A primo impatto guardo la collezione e mi piace, si mi piace innanzitutto l'idea del ritorno allo stile a quella eleganza perduta che oggi fa capolino attraverso i giovani che la indossano e la creano. Cosa ci propongono i creativi di "Cor sine labe doli"? cravette e papillon che mescolano il vecchio stile degli uomini Italiani, quelli così invidiati in tutto il mondo, e il progresso lo studio la creatività . Risultato, i materiali sono sicuramente la stoffa ma anche la ceramica che si pone in bella mostra per queste piccole opere d'arte da indossare. L'impegno nostro è sicuramente seguire passo dopo passo le evoluzioni di questi emergenti ,augurando loro un buon lavoro e un in bocca al lupo.

Foto: Google immagini